| Domenico Vespa inizia la sua attività nel 1951 a Torino in borgata Aurora, precisamente in via Candelo 12. | ||||||||||||||
| I locali comprendevano una cantina con magazzino adiacente, si scaricavano botti da 10 quintali di Marsala secca, Marsala all'uovo e Zibibbo | ||||||||||||||
| dalla Sicilia e Barbera, Dolcetto, Grignolino e Nebbiolo dall'Astigiano. | ||||||||||||||
| La vendita era sia all'ingrosso che al minuto, in particolare alla chiesa Gesù Operaio dove, l'allora Don Natale veniva a benedire la cantina | ||||||||||||||
| e come offerta chiedeva un bicchierino di barbera, abitualmente si macchiava la toga col vino e la rivoltava prima di uscire. | ||||||||||||||
| In quegli anni era un noto borgo comunista dove risiedevano coloriti personaggi che lavoravano presso la Manifatture Tabacchi. | ||||||||||||||
| La Piola dell'angolo era il primo cliente della cantina Vespa. | ||||||||||||||
| La famosa conduttrice televisiva Enza Sampò abitava accanto alla cantina e quotidianamenete scambiava saluti con i dipendenti della cantina. | ||||||||||||||
| Oltre al propretario Domenico collaboravano il cognato Bruno ed un aiutante, fino al 1967 quando, la cantiva Vespa si traferiva a Grugliasco. | ||||||||||||||
| Nel 1966 Domenico comprava il terreno in via Panealbo 47 e lo edifica per continuare l'attività in proprio con la moglie Velia. | ||||||||||||||
| Nel 2006 rilevava la cantina il figlio Mauro che ancora attualmente gestisce brillantemente l'attività dopo quasi 70 anni dalla sua fondazione. | ||||||||||||||
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